La grande truffa della street art, parola di Banksy
Lun, 02/01/2012 - 15:15 » Federico@CartaG...
“Exit through the gift shop” è il regalo di Natale che mi ha fatto mio fratello, anche lui appassionato di cultura underground, musica e letteratura “alternativa”.
Conoscendo la mia passione per Banksy ha pensato bene di mettere sotto all'albero il dvd distribuito da Feltrinelli, da pochi mesi in commercio anche in Italia.
Il film, anzi sarebbe meglio chiamarlo docu-film o ancora meglio mockumentary, porta la firma di Banksy e di Thierry Guetta anche noto come Mr Brainwash.
Il dvd è pieno zeppo di materiale, ci sono vari contenuti speciali e quindi mi spalmo sul divano per tutto il pomeriggio (non scherzo).
Si parte con Banksy che premette che non gli piace essere il protagonista e che è più interessante a dedicare la pellicola allo stesso Thierry Guetta… quindi si viene catapultati nella vita di un tipo assurdo (assomiglia a Ricky Gianco), proprietario di un negozio di vestiti usati che decide di dedicarsi anima e corpo (nonché tutti i soldi) al mondo della street art e ai suoi principali protagonisti.
Davanti alla telecamera, traballante (veramente low fi), si raccontano a viso scoperto (cose che invece, ovviamente Banksy non fa) Space Invader, Shepard Fairey (Obey) e tanti altri artisti che negli ultimi anni hanno visto le loro opere passare dalla strada alle aste di Sotheby’s.
Si assiste ad un continuo gioco di specchi in cui Banksy racconta e si fa raccontare, e tra una escursione notturna e una visita negli studi dei vari protagonisti si scoprono le regole e i segreti della street art.
Piano piano che il film – che sempre un copia e incolla dei video che si trovano su Youtube, va avanti e viene confermato quanto il misterioso “graffitaro” di Bristol sia un vero fuori classe. L’intelligenza e l’arguzia che contraddistingue i suoi interventi non hanno eguali (in alcuni casi le sue opere mi ricordano i capolavori dadaisti di Marcel Duchamp).
Mi è venuto in mente “The great rock and roll swindle” che raccontava le gesta dei Sex Pistols diretto da Julien Temple alla fine degli anni ’70 e non è un caso che tra i vari ospiti di “Exit through the gift shop” ci sia anche Malcolm McLaren.
In questo caso la grande truffa (o scherzo) è l’ascesa dello stesso Guetta che riesce a salire sul podio della street art grazie ad una micidiale opera di marketing.
Manierismo a go go vanificano quanto c'è di geniale nell'opera dei precursoni, ed è proprio lui a scrivere (con lo spray) la parola fine sulla storia della street art.
Rimane il dubbio che sia tutta una macchinazione dello stesso Banksy, vero deus ex machina dell’operazione che ha messo a nudo i contraddittori retro scena del mercato dell’arte.
Federico Borzelli
Il soci Carta Giovani possono comprare con lo sconto il dvd “Exit through the gift shop” nei negozi di dischi o le librerie convenzionate.
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