I film di "Pop corn"
Lun, 19/12/2011 - 16:47 » stage
Ogni lunedì la nostra rubrica di pillole cinematografiche "Pop corn", presenta i film visti dai soci Carta Giovani.
"Pop corn" è uno spazio aperto, quindi anche tu puoi dire la tua. Manda a redazione@cartagiovani.it le tue recensioni.
Con "Pop Corn" vogliamo offrire consigli e suggerimenti. Ti sei perso qualcosa? Sei indeciso su cosa vedere al cinema? Take it easy!
Puoi partecipare anche tu alla rubrica scrivendo anche solo tre righe su un film che hai visto di recente al cinema. Ti è piaciuto? Non ti è piaciuto? Esprimi il tuo parere da 1 a 5, dove 1 sta per “ridatemi i soldi del biglietto” e 5 “colossal senza paragoni”.
Ecco cosa ha visto per noi la nostra “socia” Martina
Monsters - Gareth Edward (2010)
Monsters è uscito in America nel 2010 e solo ora giunge in alcune sale italiane. Il film, scritto e diretto da Gareth Edward (che ha curato anche fotografia ed effetti visivi) è un lavoro notevole se si pensa che è stato girato con pochissimo budget e una troup di sole 7 persone. Il risultato è assolutamente interessante, un misto tra Cloverfield), District 9 e Jurassic Park. Se avete la fortuna di trovarlo nei vostri cinema non fatevelo scappare!
Giudizio di Martina Vitelli (1/5): 3.5
Enter the void - Gaspar Noè (2009)
Presentato in concorso al Festival di Cannes del 2009, Enter the void trascina lo spettatore in una Tokyo futuristica e psichedelica, in cui il delirio è il vero protagonista del film. Un film tutt’altro che leggero. 143 minuti in cui si rincorrono visioni di svariata natura su questioni di importanza capitale, trattate spesso in modo eccessivo, volgare e indelicato, che hanno solo l’effetto di più pugni nello stomaco.
Giudizio di Martina Vitelli (1/5): 2
a cura di Angela Sorbo
Concordo con Martina sul
Concordo con Martina sul fatto che Enter the Void sia eccessivo in alcuni frangenti, ma penso anche che sia necessario per la tipologia di storia che Noè vuole raccontare. Un fratello disposto a tutto pur di non infrangere la promessa fatta alla sua sorellina, in una Tokyo sempre più corrotta e votata a sesso e droghe. Inoltre l'utilizzo di una ripresa quasi del tutto in soggettiva è si un pugno allo stomaco, ma anche un modo perfetto per calarsi completamente nei panni del protagonista vivendone le situazioni e le emozioni. Aspettavo da tempo questo film, dopo aver visto Irreversible, e ieri sera ne ho goduto comodamente da casa, grazie ad una nuova piattaforma VOD, Own Air (http://www.ownair.it/) dove il film è disponibile in lingua originale, versione integrale e con un'ottima qualità audio/video.
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