Aldo Palazzeschi e l’Italia in crisi
Lun, 19/12/2011 - 18:57 » Federico@CartaG...
E’ un microcosmo quello in cui le “Sorelle Materassi” vivono tranquille e soddisfatte, fiere del proprio status e della ricchezza che, negli anni, hanno accumulato dopo che il padre aveva dilapidato i beni di famiglia.
Le tre sartine, zitelle deluse dalla vita, hanno fatto del lavoro lo scudo dietro al quale vivono la realtà di un'Italia di provincia, all'inizio del '900.
Intristite e stizzite guardano la mondanità attraverso le raffinate commesse ordinate dalle ricche padrone.
Poi, all'improvvisto, tutto cambia.
La morte della quarta sorella scaraventa nella loro casa, vicino a Firenze, il nipote Remo rimasto orfano anche del padre.
Il giovane uomo scatena una vera tempesta (ormonale) nella vita tranquilla delle zie e della governante che aprono il loro cuore e il portafogli pur di assecondare i desideri e i capricci di chi ha capito che può far leva sulla sua bellezza e strategica innocenza per vivere senza faticare.
Tutti i suoi vizi vengono soddisfatti e con il passare degli anni diventa sempre più difficile contenere le pretese. La bancarotta è però resa più dolce dalla sensualità di Remo che riempie gli occhi delle poverette che vedono in lui l’incarnazione di una vita che non hanno mai avuto modo e coraggio di assaporare.
Il romanzo di Aldo Palazzeschi è un prodigio, e pagina dopo pagina è impossibile non perdersi nei dialoghi scritti con gusto, ironia e sfrontato sarcasmo.
“Sorella Materassi” è un capolavoro assoluto che taglia con il bisturi i luoghi comuni e i vizi dell’italietta inizio secolo che assomiglia tanto a quella attuale, schiava dell’immagine e dello status symbol, disposta a fare carte false pur di apparire “meglio” di quello che è.
L’apparenza inganna e pure le zie e il nipote cadono nella trappola, incoscienti loro, senza pudore lui.
Le scorciatoie, le truffe, i sotterfugi, gli espedienti più ignobili alle spalle dell’ingenuità delle "scimmie ammaestrate" (è così che Remo chiama le "povere" zie) sono il sale di una storia che ritorna e come il nonno aveva sperperato il patrimonio, così fa lo smidollato nipote che non ha ne arte ne parte.
Crisi economica e di valori sono questi i temi sui quali l'autore si accanisce e allora le zie in rovina e il nipote debosciato sono il simbolo dell’Italia di oggi.
Federico Borzelli
I soci Carta Giovani trovano il romanzo “Sorelle Materassi” nelle librerie convenzionate.
Basta cercare nel database (Categoria : Shopping, Sottocategoria : Libri, Abbonamenti & Cartolerie.)
Invia nuovo commento