Ricomincio da "Wintage"

Wintage” è tornata!

La rubrica dedicata agli intramontabili successi del passato scelti da noi e da voi.

 Film, libri, dischi che hanno fatta la storia, la “tua” ovviamente.

 

In poche parole le scelte vincenti in ambito di musica, letteratura e cinema, il tutto in chiave "vintage".

 

Wintage è uno spazio aperto, quindi è possibile contribuire inviando - a redazione@cartagiovani.it - recensioni di film, dischi e libri che andrebbero visti, ascoltati, letti almeno una volta nella vita!

 

 

Questa settimana parliamo di cinema e sbarchiamo nella capitale partenopea degli anni ottanta.

 

 

Gaetano: Lello ch’è stato è stato... basta, ricomincio da tre...

Lello: Da zero!...

Gaetano: Eh?...

Lello: Da zero: ricomincio da zero.

Gaetano: Nossignore, ricomincio da... cioè... tre cose me so' riuscite dint'a vita, pecché aggia perdere pure chelle? Aggia ricomincià da zero? Da tre!”

 

 

Gaetano e Lello sono i protagonisti di una delle più formidabile pellicole italiane dei primi anni ottanta. Stiamo parlando di “Ricomincio da tre”, esordio di Massimo Troisi davanti e dietro la macchina da presa.

 

Il film uscito in Italia nel 1981 è costato pochissimo ed è stata realizzato fra Napoli e Firenze tra l'80 e l'81 in sole sei settimane. Girato con un budget molto ridotto, 400 milioni di lire, ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, tanto da valergli incassi record (circa 13 miliardi delle vecchie lire) e numerosi David di Donatello tra cui miglior film e miglior attore.

 

Ancora oggi, il film detiene il record di maggiore permanenza nelle sale cinematografiche italiane, con più di 600 giorni di programmazione.

 

Ma dietro queste grandi cifre da kolossal holliwoodiano, c’è una storia semplice, e soprattutto un uomo umile che ha esportato la comicità spontanea e malinconica in tutto il mondo, finchè ha potuto ovviamente. Nessun egocentrismo o voglia di strafare, il Troisi timido e introverso, in punta di piedi si è fatto spazio nel cinema come nessuno mai prima di lui: senza pretese, senza demagogia.

 

In “Ricomincio da tre” gli ingredienti per una buona e attuale scorpacciata cinematografica ci sono tutti: Il protagonista timido e stanco della vita provincialotta che sogna una svolta nella vita (Gaetano), l’affezionato quanto “sfigatello” amico del cuore (Lello), il generoso autista con tendenze suicide, la donna amata (Marta), il tutto condito con tradimenti, scoperte, amicizie, scaramanzie e speranze.

 

Se poi a questo aggiungiamo le musiche curate da Pino Daniele, di sicuro nulla di tutto ciò rimane indigesto.

Oltre a “Ricomincio da tre” il cantautore napoletano ha composto la colonna sonora di altri due film di Troisi, "Le vie del signore sono finite” e "Pensavo fosse amore invece era un calesse".

 

Sono dello stesso Massimo Troisi, invece, le parole di alcune delle più famose canzoni di Pino Daniele: “Quando” e 'O ssaje comme fa 'o core".

 

In occasione del trentennale (1981 – 2011), il film di Troisi è stato riproposto anche in Dvd contenente una versione nuova e restaurata, contenuti speciali, interviste e foto gallery.

 

Per approfondimenti suggerisco il libro di Matilde Hochkofler, “Massimo Troisi. Comico per amore” (Marsilio, 1998).

 

 

I soci Carta Giovani possono comprare il dvd di “Ricomincio da tre”, la filmografia completa di Massimo Troisi e il libro a prezzo scontato presso i rivenditori convenzionati, basta cercare nel database delle convenzioni.

 

Quale miglior regalo per i vostri amici o parenti amanti del cinema?

 

 

 

Angela Sorbo

 

 

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