Khan vs Bollani, tutta (la) verità!
Lun, 24/10/2011 - 15:53 » stage
Dalla fervida immaginazione del nostro Irshad, lo scorso marzo, nacque un’ intervista del tutto inedita e sopra le righe, al pianista jazz Stefano Bollani.
Un faccia a faccia sorprendente, unconventional quanto irreale. Ma questa volta Irhad è tornato alla vita reale e ci è riuscito, ha incontrato Bollani al Teatro Valle occupato e lo ha intervistato per noi.
Tutto ha inizio lo scorso 18 Ottobre quando Stefano Bollani torna al Teatro Valle Occupato. La serata, l'ultima della rassegna "Colpo di Gran Coda", che ha visto sul palco del Valle Occupato artisti del calibro di Rita Marcotulli, Gegè Telesforo e Fabrizio Bosso, si è aperta con le vignette di Sergio Staino accompagnato da Angelo Pelini al pianoforte, seguito appunto dal concerto di Stefano Bollani. Tante le persone presenti in sala per assistere all’esibizione.
IK - "Ciao Stefano, sono Irshad Khan, di Cartagiovani. Ho inventato quell'intervista con te l'altra volta per presentare il tuo concerto all'Auditorium, poi ho saputo che Freddy Colt, coinvolto indirettamente nel nostro finto faccia a faccia, ti ha anche chiamato per farti i complimenti..."
SB - "Ah si. Ciao"
IK - "Ciao. Ecco, stavolta pensavo di farla davvero l'intervista"
SB -"Si, dai, facciamola adesso. Vieni"
IK - "Grazie. Dato che sei qui - al Valle Occupato - , che ha anche partecipato alla manifestazione di tre giorni fa a Roma, volevo un tuo commento sulla situazione un po' particolare che stiamo vivendo"
SB - "Ma guarda, io quando sono a Roma cerco sempre di tornare al Valle. Ho già suonato qui agli inizi dell'occupazione, e quando posso torno. Il Valle è unico, a Roma, in Italia, forse nel mondo, non so se ci sia un altro posto come questo"
IK - "Cos'è che lo rende speciale?"
SB - "Non lo so con esattezza. è una realtà di cui c'è bisogno in questo momento. Stanno tutti soli davanti alla tv, al computer, questa invece è una piazza vera. Davanti allo schermo siamo tutti soli. I luoghi virtuali ci sono per incontrarsi, i blog, anche la chat di gruppo, facebook. Ma finchè si resta seduti lì non si fa niente. Qui la gente si incontra per davvero. La cosa bella del Valle è che questo non è un movimento contro questo o contro quello, non ci sono antagonismi. Questo è un qualcosa di costruttivo, un movimento PER qualcosa"
IK - "Però come hai detto tu, il Valle è unico. Bisognerebbe allargare un po' l'iniziativa..."
SB - "Sicuramente. Milano, Torino, Napoli..."
IK - "Perchè tutto questo non può diventare realtà ?"
SB - "Perchè siamo soli. E perchè siamo egoisti. Finchè non ci sarà incontro la gente farà solo il proprio interesse. E poi finiamola di far demagogia, l'Italia non ha tutta questa tradizione rivoluzionaria. Tutti si lamentano, ma la verità è che nel loro piccolo gli va bene così"
IK - "E quindi la situazione continuerà a peggiorare? Fino a quando?"
SB - "Ci si lamenta della situazione in Italia, ma non abbiamo ancora raggiunto un punto di saturazione tale da far venire veramente voglia alla gente di cambiare. Se ci fosse coesione, un gruppo, non ci andrebbe bene, ma nella nostra realtà individuale, all'italiano va bene così"
Invia nuovo commento