The Sziget Experience – A Budapest il festival dell’estate 2011
Lun, 12/09/2011 - 11:14 » Federico@CartaG...
Prendete un’isola in mezzo al Danubio dalle parti di Budapest, riempitela per sette giorni di 400 mila ragazzi e più provenienti da tutta Europa e portateci gli artisti, i dj e i gruppi più importanti del panorama musicale mondiale.
Questa è stata l’Isola di Obuda dal 8 al 14 agosto.
Questo è stato il Sziget festival, il festival più grande d’Europa e terzo a livello mondiale.
Prince, Prodigy, Chemical Brothers, Deftones, Motorhead, Good Charlotte, 30 seconds to Mars, Verdena, Hurts, Flogging Molly, Gogol Bordello e la lista potrebbe seguitare all’infinito.
Questi sono solo alcuni dei nomi che hanno sfilato sui numerosi palchi e arene sparsi nella boscaglia dell’isola.
Ogni genere di musica in grado di soddisfare i gusti di tutti.
Il Sziget Festival è simile al paese dei balocchi di Pinocchio, ma in versione rock, dove a regnare è un’anarchia provvisoria costituita da centinaia di ragazzi accampati in ogni anfratto o su ogni tipo di albero; gente puntualmente in forte sbronza post concerto e in stato di semi-incoscienza, sparsa sui prati come soldati caduti in battaglia; cubisti improvvisati sui secchioni dell’immondizia, parate notturne in stile “carnevale di Rio”….
Una continua deliranza che dura 24 ore su 24, in cui tutto si trasforma di continuo, dove i bagni assumono le tonalità dell’arcobaleno all’imbrunire e anche un piccolo chiosco o negozio di cianfrusaglie può diventare la discoteca più in della serata, se dotata della musica giusta.
Strade e sentieri si susseguono a vista d’occhio inondati dagli aromi delle più svariate pietanze di cibi al mondo (cinese, thailandese, ungherese, indiano, vegano, creperie, fruttivendoli ecc).
Birra, salsicce e secchielli di mojito sono al top della lista.
Insomma il Sziget è un’esperienza bella, impegnativa, devastante ma che almeno una volta nella vita va’ fatta per vedere con i propri occhi fino a che punto una persona può spingersi, ma anche per riscoprire un tipo di condivisione e di cordialità da perfetti sconosciuti, che è sempre più difficile trovare.
…. e Budapest?
Dal finestrino non sembrava niente male . Purtroppo le routine del festival e del post festival erano così pesanti che non sono riuscita ad andare in avanscoperta per la città.
Tutti però mi hanno consigliato le terme.
Buono a sapersi per la prossima volta!
Ricordiamo che sono molte le agenzie di viaggio convenzionate con la Carta Giovani (cerca nel database) e che molte le convenzioni e quindi è indispensabile usare la Carta Giovani per fare una vacanza veramente low cost .
Inoltre a Budapest (e in tutta l’Ungheria) la Carta Giovani è riconosciuta in tanti punti convenzionati.
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