La parola informa di Marco Angelini
Mar, 19/04/2011 - 17:45 » Federico@CartaG...
Marco Angelini è un giovane artista italiano che vive tra Roma e Varsavia e ha fatto del viaggio la sua fonte inesauribile di ispirazione.
Attraverso l’incontro con culture e tradizioni “altre” Angelini prosegue uno studio della società cominciato con la laurea in Sociologia e gli studi di Psicologia e mai interrotto, nemmeno quando ha intrapreso a tempo pieno la professione di artista.
La mostra “Parola informa”, a cura di Tiziana Lamusta, in collaborazione con Jan Kozaczuk e Stefano Trionfetti presso la B>Gallery dal 2 al 18 aprile 2011, presenta al pubblico romano le sue ultime opere, che sviluppano il percorso dell’artista nell’analisi dei rapporti tra tradizioni culturali e tecnologie nelle moderne società urbane.
Perché “Parola informa”?
Perché le parole in queste opere non sono usate con interesse primario al loro significato, ma piuttosto nella loro valenza grafica, come “forme”, ideogrammi in grado di comunicare contenuti non necessariamente linguistici.
Per questo l’artista ha scelto quasi sempre lingue e alfabeti molto lontani dai propri: le parole, trasformate in forme e colori, sembrano portare con sé anche i caratteri delle società che le hanno prodotte: ci “informano” sulle culture incontrate dall’artista.
In precedenti opere l’artista è stato avvicinato all’universo dell’Informale (Alessio Cosentino) certo per lo spiccato interesse dimostrato alla materia; in questa mostra citazioni dell’opera di Burri e Kounellis impreziosiscono opere che possiedono comunque i caratteri personali dell’artista come le reti metalliche o le resine che intrappolano oggetti di recupero; l’Arte Povera è di sicuro un importante riferimento per un artista interessato anche alle tematiche ambientali, interesse che nei suoi primi assemblage lo ha portato all’utilizzo di materiali di recupero fino alle sperimentazioni con metalli e plastiche e alle opere ricoperte di cellophane.
Due quadri della collezione “Parola informa” (Polonia e Italia) sono assenti dalla mostra perché saranno esposti per tutto il periodo della Biennale di Venezia 2011 (dal 4 giugno al 27 novembre) presso l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, essendo stati selezionati assieme ad altri lavori dell’artista dal curatore del Padiglione Italia della Biennale, Vittorio Sgarbi.
Il progetto si chiama “Il padiglione Italia nel mondo” e consiste nella promozione di artisti italiani attivi all’estero attraverso la proiezione, nel Padiglione Italia, di video dedicati ai singoli autori che esporranno in Istituti italiani di Cultura di tutto il mondo.
B>Gallery. Piazza Santa Cecilia 16. Roma. Ingresso gratuito.
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