L'arte in Gezz all'Auditorium

Il jazz da sempre appassiona la gente di tutto il mondo, ed è da sempre considerato la miscela di tutta la musica.

 

Nonostante sia (almeno per nascita) un genere prettamente americano sono numerosissimi i festival che gli sono dedicati nel mondo e, in modo particolare, in Italia...anche a Roma, dove si tiene la 34’ edizione del "Roma Jazz festival", curato da Mario Giampà.

 

In particolare il progetto "Gezz , Generazione Jazz" offre la possibilità di conoscere le nuove leve dando visibilità  a i giovani talenti italiani, in modo da incoraggiare una "nuova generazione del jazz", tralasciando i soliti nomi noti.

Una sezione del sito dell’Auditorium è dedicato alla rassegna e per conoscere il programma basta cliccare qui (ricordiamo che i soci Carta Giovani hanno lo sconto del 20% sul costo dei biglietti)

 

Ma non c’è solo la musica, infatti Gezz ha in programma anche delle mostre d’arte.

 

L’argomento che viene preso di petto è quello di capire come la capitale possa offrire spazio al jazz.

Viene spontaneo chiedersi se una città come Roma, ricca di storia e tradizione, possa offrire “ospitalità” al moderno.

 

L’ARTE

Saranno le opere di quattro giovani artisti italiani ad affrontare l'argomento, e tutte verranno esposte in luoghi pubblici della città, modificando quello che è l'abituale immaginario di chi è solito attraversarli.

 

I quattro artisti sono Francesco Arena (che nel suo percorso riflette principalmente sulle modalità di percezione del  ricordo), Simone Berti (porta al limite varie situazioni, avvicinandole al loro estremo), Sandrine Nicoletta  (la quale presenterà un'opera di carattere politico che riflette sulla storia dei nostri giorni) ed Alberto Tadiello (specializzato nelle performance che fondono suono e visione).

Tutti gli artisti in questione hanno presentato le loro opere sia d'Italia che all’estero e sono tutti molto giovani.

 

Arena presenta "Torre" alla "passeggiata del Giappone" (antistante al Palazzo ENI) , Berti "Senza nome" Alla Casa Del Jazz , Nicoletta "Barrel (unit)" nel Piazzale del rettorato di Via Ostiense 159 (Università degli studi di Roma 3)  e Tadiello "LK100A" all'Auditorium Parco della musica (è l'opera presente nell'immagine, quella a sinistra).

 

MALCOM X

Invece nel foyer della Sala Sinopoli dell’Auditorium è possibile ammirare “Suite for Malcom”, la mostra realizzata da Francesco Chiacchio, giovane artista che ha preso spunto, a sua volta, dall’omaggio che il sassofonista Francesco Bearzatti ha fatto a Malcom X.

 

I due artisti hanno prodotto un cd e poi un libro illustrato dedicato al leader afroamericano, e la mostra allestita durante il festival Gezz offre la possibilità di ammirare le 22 piccole tavole originali ma anche  due grandi opere che, realizzate con tecniche miste, raccontano i momenti salienti dell’opera musicale ispirata alla vita dell’attivista americano che ha lottato a favore dei diritti degli afroamericani e che è stato assassinato a New York nel 1965.  

 

La mostra chiuderà il 27 novembre (Auditorium Parco della Musica. Viale P. de Coubertin. Ingresso gratuito)

 

Luca Celico

 

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