La stagione del Teatro Era - Pontedera
Lun, 25/10/2010 - 16:25 » cartagiovani
Il Teatro Era di Pontedera presenta un festival internazionale di teatro e danza nei mesi di ottobre e novembre, ricco di suggestioni e richiami alla ricerca.
Per i soci Carta Giovani biglietto è ridotto a € 10
da giovedì 28 a sabato 30 ottobre
Ludwik Flaszen
VISITA GUIDATA ALL’ACROPOLI DI GROTOWSKI
seminario a cura di Ludwik Flaszen
Tre giorni di commenti, considerazioni, dibattiti, riflessioni intorno ad Akropolis (1962) di Jerzy Grotowski, uno degli spettacoli che hanno incarnato la rivoluzione teatrale del Novecento.
Punto di partenza è la visione del documento filmato di Akropolis (1969) con introduzione di Peter Brook. Gli incontri saranno guidati da Ludwik Flaszen, co-fondatore del Teatr Laboratorium di Grotowski, suo stretto collaboratore, drammaturgo e testimone.
venerdì 29 e sabato 30 ottobre, ore 21
Farm in the Cave
DIVADLO / THE THEATRE
creato da Farm in the Cave
regia, ideazione, scene e musiche Viliam Docolomansky
durata 75 minuti
Un gioco tra attori e spettatori, che può sopraffare i suoi protagonisti ma a cui non possiamo non partecipare. Il gruppo di attori mette in scena la resurrezione del toro, dall'alba dei tempi fino ai nostri giorni. La composizione scenica della Compagnia Farm in the Cave attinge ai ritmi e ai passi di danza con cui gli schiavi brasiliani si scuotevano di dosso le catene, dando così vita al proprio mondo.
sabato 30 e domenica 31 ottobre e da giovedì 4 a domenica 7 novembre, ore 21 – Località Le Vallicelle
Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards
THE LIVING ROOM ◊
un evento creato da Focused Research Team in Art as Vehicle
guidato da Thomas Richards
produzione Fondazione Pontedera Teatro
durata 60 minuti
The Living Room ci porta a casa, in un luogo in cui accogliamo l’altro. Durante l’incontro si svolge un evento performativo, strutturato e preciso, un flusso vivente di azioni basate sul lavoro con antichi canti di tradizione e su testi che esplorano cosa comporta il risvegliarci di fronte a noi stessi, all’altro, al mondo.
domenica 31 ottobre, ore 21
Leo Bassi
UTOPIA
di e con Leo Bassi
durata 105 minuti
Uno spettacolo che, con la crisi economica, con la caduta del modello ultraliberale e il sistema bancario completamente screditato, alimenta il dibattito sull'essenza della società. Utopia è un'apologia dei veri valori progressisti, un lavoro che affronta i problemi politici utilizzando un linguaggio non politico, cercando nel Teatro e nel Circo le metafore volte a illustrare tesi molto audaci.
domenica 31 ottobre, ore 23
Spazio Nu
BOLO # 2 ●
di e con Massimo Pierini e Alessio Targioni
durata 60 minuti
Due uomini affogano nelle proprie azioni. Creatori di incipit incontrollabili che si espandono come galassie e come proiettili tornano indietro ad altezza uomo, danzano una bulimia nella quale tutto viene ingerito senza discernimento, in un crescendo di atti e variazioni che logorano l’elasticità epidermica.
mercoledì 3 novembre, ore 21
Compagnia Virgilio Sieni
TRISTI TROPICI
liberamente ispirato a “Tristes Tropiques” di Claude Lévi-Strauss
ideazione, coreografia, scene e luci Virgilio Sieni
musiche originali Francesco Giomi
produzione La Biennale di Venezia / Spielzeit'europa I Berliner Festspiele / Bitef Theatre Belgrade
durata 60 minuti
Un'autobiografia intellettuale in cui convivono l'esperienza del viaggiatore, la ricerca sul campo e il confronto fra società moderne e primitive. Il lavoro di Virgilio Sieni si concentra sul senso della diversità e del viaggio cercando un legame di parentela possibile nella qualità dei gesti e nella differenziazione dei personaggi.
mercoledì 3 novembre, ore 22.30
giovedì 4 novembre, ore 21
Associazione Teatro Buti
COCO ●
di Bernard Marie Koltès
traduzione Luca Scarlini
con Elena Croce e Giovanna Daddi
regia Alessio Pizzech e Dario Marconcini
durata 60 minuti
Coco è l’ultimo testo teatrale di Koltès che ha scritto così tanto da non avere avuto il tempo di finirlo.
Ma cosa c’entra Koltès con Chanel, questa signora che con le sue creazioni di moda ha segnato e cambiato la storia del costume del ‘900?
Cosa c’entra con quelli che sono stati i temi dominanti dei suoi testi come l’emarginazione, la perdita di identità, lo smarrimento?
Qui non è quel mito che interessa a Koltès ma piuttosto il suo disfacimento, la sua caduta, il suo degrado, il suo vaneggiare prima della morte.
venerdì 5 novembre, ore 21
Gruppo Nanou
MOTEL [faccende personali] Prima & Seconda stanza
di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci
con Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Alessandro Cafiso
produzione Fondazione Pontedera Teatro e Nanou ass. cult.
durata 80 minuti
Motel è un’unità di tempo, un luogo familiare, disabitato; è la stanza dei segreti, degli amanti, delle puttane, il rifugio degli assassini, la sosta dei viaggiatori.
Con Motel il Gruppo Nanou affronta un lavoro basato sulla "relazione scenica" dei linguaggi, facendo riferimento al montaggio cinematografico come sintesi di strumenti usati al di fuori delle gerarchie.
venerdì 5 e sabato 6 novembre, ore 22.30
Lisbeth Gruwez
BIRTH OF PREY ●
di e con Lisbeth Gruwez
musica dal vivo Dave Schroyen e Maarten Van Cauwenberghe
produzione Voetvolk vzw
durata 55 minuti
Birth of Prey è un solo di danza interpretato con due musicisti dal vivo. Birth of Prey osserva gli esercizi, i rituali e il linguaggio del corpo tra predatore e preda. Il corpo umano è una macchina piena di riflessi animali, ma come vengono coinvolti i nostri istinti? Come dipendiamo da ciò che ci guida, e per quanto tempo riusciamo a controllarlo?
sabato 6 novembre, ore 21
Compagnia Abbondanza Bertoni
A LIBERA FIGURA
progetto e coreografie Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
regia Michele Abbondanza
produzione Compagnia Abbondanza Bertoni
durata 70 minuti
A Libera Figura è la seconda parte del progetto biennale “La densità dell'umano”, un lavoro che esplora l’esplosività delle singole personalità. Un lavoro in cui la totalità diventa plurima e non si chiude più in un’unica figura compatta e rassicurante: la massa, ma con la forza centrifuga che da essa si sprigiona, libera forme e figure in una pluralità di segni.
martedì 9 novembre, ore 21
mercoledì 10 novembre, ore 22.30
Teatro Minimo
LE SCARPE ●
di Michele Santeramo
regia Michele Sinisi
produzione Teatro Minimo e Fondazione Pontedera Teatro
durata 80 minuti
Un lavoro che mette in scena le relazioni vissute “al ribasso” tra le persone, ponendo al centro il bisogno di mantenere vivi i rapporti, a qualunque costo, per una debolezza dell’animo che non consente di correre il rischio di perderli, anche a costo di mentire. Non si parla di casi al limite della patologia ma di una tendenza a considerare se stessi solo in relazione agli altri, commettendo l’errore grave della perdita del senso di sé.
martedì 9 novembre, ore 22.30
Anja Maksic
NJARABUM
basato sulle poesie e sull’opera di Radovan Ivsic
drammaturgia Ana Prolic Kragic
regia Anja Maksic Japundzic
durata 60
Njarabum tratta di disordini alimentari, attraverso i quali si cerca di muoversi e modificare le leggi fisiche del corpo. Si interroga sulle ragioni che stanno dietro ad una relazione distorta nei confronti di cibo e corpo, esponendo anoressia e bulimia come malattie di perfezionismo, un tentativo di raggiungere improbabili ideali di natura fisica e spirituale e di soddisfare criteri personali estremamente esigenti di perfezione.
Per leggere tutto il programma completo, di workshop, conferenze e concerti, clicca qui.
da mercoledì 10 a domenica 14 novembre
GIVING VOICE
FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA VOCE
in collaborazione con CPR Centre for Performance Research, Galles
Giving Voice è un progetto ideato dal CPR con l’obiettivo di promuovere la comprensione dell’espressione vocale. Attraverso laboratori, conferenze e spettacoli, Giving Voice coinvolge docenti, performer, studenti e tutti coloro che hanno un interesse nella voce e nelle sue potenzialità.
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