La stagione del Teatro Era - Pontedera

Il Teatro Era di Pontedera presenta un festival internazionale di teatro e danza nei mesi di ottobre e novembre, ricco di suggestioni e richiami alla ricerca.

 Per i soci Carta Giovani biglietto è  ridotto a € 10

 

 

da giovedì 28 a sabato 30 ottobre

Ludwik Flaszen

VISITA GUIDATA ALL’ACROPOLI DI GROTOWSKI

seminario a cura di Ludwik Flaszen

Tre giorni di commenti, considerazioni, dibattiti, riflessioni intorno ad Akropolis (1962) di Jerzy Grotowski, uno degli spettacoli che hanno incarnato la rivoluzione teatrale del Novecento.

Punto di partenza è la visione del documento filmato di Akropolis (1969) con introduzione di Peter Brook. Gli incontri saranno guidati da Ludwik Flaszen, co-fondatore del Teatr Laboratorium di Grotowski, suo stretto collaboratore, drammaturgo e testimone.

 

venerdì 29 e sabato 30 ottobre, ore 21

Farm in the Cave

DIVADLO / THE THEATRE

creato da Farm in the Cave

regia, ideazione, scene e musiche Viliam Docolomansky

durata 75 minuti

Un gioco tra attori e spettatori, che può sopraffare i suoi protagonisti ma a cui non possiamo non partecipare. Il gruppo di attori mette in scena la resurrezione del toro, dall'alba dei tempi fino ai nostri giorni. La composizione scenica della Compagnia Farm in the Cave attinge ai ritmi e ai passi di danza con cui gli schiavi brasiliani si scuotevano di dosso le catene, dando così vita al proprio mondo.

 

 

sabato 30 e domenica 31 ottobre e da giovedì 4 a domenica 7 novembre, ore 21 – Località Le Vallicelle

Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards

THE LIVING ROOM ◊

un evento creato da Focused Research Team in Art as Vehicle

guidato da Thomas Richards

produzione Fondazione Pontedera Teatro

durata 60 minuti

The Living Room ci porta a casa, in un luogo in cui accogliamo l’altro. Durante l’incontro si svolge un evento performativo, strutturato e preciso, un flusso vivente di azioni basate sul lavoro con antichi canti di tradizione e su testi che esplorano cosa comporta il risvegliarci di fronte a noi stessi, all’altro, al mondo.

 

 

domenica 31 ottobre, ore 21

Leo Bassi

UTOPIA

di e con Leo Bassi

durata 105 minuti

Uno spettacolo che, con la crisi economica, con la caduta del modello ultraliberale e il sistema bancario completamente screditato, alimenta il dibattito sull'essenza della società. Utopia è un'apologia dei veri valori progressisti, un lavoro che affronta i problemi politici utilizzando un linguaggio non politico, cercando nel Teatro e nel Circo le metafore volte a illustrare tesi molto audaci.

 

 

domenica 31 ottobre, ore 23

Spazio Nu

BOLO # 2 ●

di e con Massimo Pierini e Alessio Targioni

durata 60 minuti

Due uomini affogano nelle proprie azioni. Creatori di incipit incontrollabili che si espandono come galassie e come proiettili tornano indietro ad altezza uomo, danzano una bulimia nella quale tutto viene ingerito senza discernimento, in un crescendo di atti e variazioni che logorano l’elasticità epidermica.

 

 

mercoledì 3 novembre, ore 21

Compagnia Virgilio Sieni

TRISTI TROPICI

liberamente ispirato a “Tristes Tropiques” di Claude Lévi-Strauss

ideazione, coreografia, scene e luci Virgilio Sieni

musiche originali Francesco Giomi

produzione La Biennale di Venezia / Spielzeit'europa I Berliner Festspiele / Bitef Theatre Belgrade

durata 60 minuti

Un'autobiografia intellettuale in cui convivono l'esperienza del viaggiatore, la ricerca sul campo e il confronto fra società moderne e primitive. Il lavoro di Virgilio Sieni si concentra sul senso della diversità e del viaggio cercando un legame di parentela possibile nella qualità dei gesti e nella differenziazione dei personaggi.

 

mercoledì 3 novembre, ore 22.30

giovedì 4 novembre, ore 21

Associazione Teatro Buti

COCO ●

di Bernard Marie Koltès

traduzione Luca Scarlini

con Elena Croce e Giovanna Daddi

regia Alessio Pizzech e Dario Marconcini

durata 60 minuti

Coco è l’ultimo testo teatrale di Koltès che ha scritto così tanto da non avere avuto il tempo di finirlo.

Ma cosa c’entra Koltès con Chanel, questa signora che con le sue creazioni di moda ha segnato e cambiato la storia del costume del ‘900?

Cosa c’entra con quelli che sono stati i temi dominanti dei suoi testi come l’emarginazione, la perdita di identità, lo smarrimento?

Qui non è quel mito che interessa a Koltès ma piuttosto il suo disfacimento, la sua caduta, il suo degrado, il suo vaneggiare prima della morte.

 

 

venerdì 5 novembre, ore 21

Gruppo Nanou

MOTEL [faccende personali] Prima & Seconda stanza

di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci

con Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Alessandro Cafiso

produzione Fondazione Pontedera Teatro e Nanou ass. cult.

durata 80 minuti

Motel è un’unità di tempo, un luogo familiare, disabitato; è la stanza dei segreti, degli amanti, delle puttane, il rifugio degli assassini, la sosta dei viaggiatori.

Con Motel il Gruppo Nanou affronta un lavoro basato sulla "relazione scenica" dei linguaggi, facendo riferimento al montaggio cinematografico come sintesi di strumenti usati al di fuori delle gerarchie.

 

 

venerdì 5 e sabato 6 novembre, ore 22.30

Lisbeth Gruwez

BIRTH OF PREY ●

di e con Lisbeth Gruwez

musica dal vivo Dave Schroyen e Maarten Van Cauwenberghe

produzione Voetvolk vzw

durata 55 minuti

Birth of Prey è un solo di danza interpretato con due musicisti dal vivo. Birth of Prey osserva gli esercizi, i rituali e il linguaggio del corpo tra predatore e preda. Il corpo umano è una macchina piena di riflessi animali, ma come vengono coinvolti i nostri istinti? Come dipendiamo da ciò che ci guida, e per quanto tempo riusciamo a controllarlo?

 

 

 

sabato 6 novembre, ore 21

Compagnia Abbondanza Bertoni

A LIBERA FIGURA

progetto e coreografie Michele Abbondanza e Antonella Bertoni

regia Michele Abbondanza

produzione Compagnia Abbondanza Bertoni

durata 70 minuti

A Libera Figura è la seconda parte del progetto biennale “La densità dell'umano”, un lavoro che esplora l’esplosività delle singole personalità. Un lavoro in cui la totalità diventa plurima e non si chiude più in un’unica figura compatta e rassicurante: la massa, ma con la forza centrifuga che da essa si sprigiona, libera forme e figure in una pluralità di segni.

 

 

martedì 9 novembre, ore 21

mercoledì 10 novembre, ore 22.30

Teatro Minimo

LE SCARPE ●

di Michele Santeramo

regia Michele Sinisi

produzione Teatro Minimo e Fondazione Pontedera Teatro

durata 80 minuti

Un lavoro che mette in scena le relazioni vissute “al ribasso” tra le persone, ponendo al centro il bisogno di mantenere vivi i rapporti, a qualunque costo, per una debolezza dell’animo che non consente di correre il rischio di perderli, anche a costo di mentire. Non si parla di casi al limite della patologia ma di una tendenza a considerare se stessi solo in relazione agli altri, commettendo l’errore grave della perdita del senso di sé.

 

 

martedì 9 novembre, ore 22.30

Anja Maksic

NJARABUM

basato sulle poesie e sull’opera di Radovan Ivsic

drammaturgia Ana Prolic Kragic

regia Anja Maksic Japundzic

durata 60

Njarabum tratta di disordini alimentari, attraverso i quali si cerca di muoversi e modificare le leggi fisiche del corpo. Si interroga sulle ragioni che stanno dietro ad una relazione distorta nei confronti di cibo e corpo, esponendo anoressia e bulimia come malattie di perfezionismo, un tentativo di raggiungere improbabili ideali di natura fisica e spirituale e di soddisfare criteri personali estremamente esigenti di perfezione.

 

 

 

Per leggere tutto il programma completo, di workshop, conferenze e concerti, clicca qui.

 

 

 

da mercoledì 10 a domenica 14 novembre

GIVING VOICE

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA VOCE

in collaborazione con CPR Centre for Performance Research, Galles

 

Giving Voice è un progetto ideato dal CPR con l’obiettivo di promuovere la comprensione dell’espressione vocale. Attraverso laboratori, conferenze e spettacoli, Giving Voice coinvolge docenti, performer, studenti e tutti coloro che hanno un interesse nella voce e nelle sue potenzialità.

 

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