Noi Credevamo in anteprima al Parco della Musica
Ven, 24/09/2010 - 10:46 » cartagiovani
Domenica 26 settembre alle ore 18 in Sala Sinopoli, "Noi Credevamo" incontra il pubblico romano per un’unica proiezione evento dopo la sua acclamatissima presentazione alla Mostra di Venezia e prima della sua uscita in sala, a novembre.
Il film, diretto da Mario Martone e da lui sceneggiato insieme a Giancarlo De Cataldo, è una personale visione del regista sul Risorgimento e il racconto della storia più sconosciuta della nascita del Paese, dei conflitti implacabili tra i “padri della patria”, dell’insanabile frattura tra nord e sud, delle radici contorte su cui sì è sviluppata l’Italia in cui viviamo.
In primo piano le vite di tre giovani del sud Italia che in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’unità d’Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.
Accompagneranno il film il regista Mario Martone, il produttore Carlo Degli Esposti e gran parte del cast, tra cui figurano giovani attori quali Francesca Inaudi, Andrea Bosca, Edoardo Natoli, Luigi Pisani, Michele Riondino accanto ai protagonisti Luigi Lo Cascio e Valerio Binasco e ai ruoli “storici” di Luca Zingaretti (Crispi) e Toni Servillo (Mazzini).
Biglietti: 10 euro, ma i soci Carta Giovani hanno il 20% di sconto su questo e su tutti gli altri eventi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Una visione storica del
Una visione storica del nostro risorgimento nuova ma storicamente fedele che riporta ognuno di noi ad assoporare quel tempo fatto di sacrifici e voglia di riscatto. E' un film che merita tanta attenzione e proposizione sia al mondo giovanile che adulto in un periodo storico dove i valori espressi da tanti sono stati dimenticati.
Un bravo a tutti gli interpreti ma in modo particolare a M. Martone.
Un po' troppo lungo?
Felice che ti sia piaciuto, Enzo! Non l'hai trovato un po' lungo, in un unica visione? Dicono che sia stato fatto per farne un prodotto da TV, come La Meglio Gioventù.
In effetti, le similitudini con questo film credo non siano poche...
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