Beethoven, Ravel & Bartok allo IUC
Lun, 29/03/2010 - 12:34 » cartagiovani
ISTITUZIONE UNIVERSITARIA DEI CONCERTI
Martedì 30 marzo ore 20.30
Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro, 5
La giovane violinista moldava Patricia Kopatchinskaja e il quarantenne pianista turco Fazil Say sono due musicisti di grande personalità e dalla loro unione non poteva quindi nascere che un duo straordinario, che in pochissimi anni si è affermato in campo internazionale e debutta ora a Roma per l'Istituzione Universitaria dei Concerti.
Il clou del programma è la Sonata in la maggiore op. 47 «A Kreutzer», una delle opere più famose di Ludwig van Beethoven, in cui la personalità di questo gigante della musica si manifesta in tutta la sua potenza. Il compositore dedicò la Sonata al violinista francese Rodolphe Kreutzer, che però non volle mai eseguirla, giudicandola "incomprensibile". Invece Leon Tolstoi ne fu profondamente colpito e nel suo romanzo "La Sonata a Kreutzer" descrisse gli effetti sconvolgenti di questa musica sull'animo umano. Quindi sarà eseguita, per la prima volta a Roma, la recente Sonata dello stesso Say. La parte finale del concerto sarà deidicata a due grandi compositori del Novecento, con la Sonata di Maurice Ravel e le Danze rumene di Bela Bartok.
Di Fazil Say il quotidiano Le Figaro di Parigi ha scritto: "Non è soltanto un pianista di genio: indubbiamente sarà uno dei grandi artisti del ventunesimo secolo". Say in effetti è un musicista completo, compositore di grande talento oltre che straordinario pianista. A soli sedici anni ha composto Black Hymns, nel 2006 ha scritto per il Festival di Salisburgo una nuova composizione intitolata Inside Serail e oggi la sua musica è eseguita nel mondo intero, da Boston a Berlino, Vienna e Parigi. Il Ministero della Cultura della Turchia gli ha commissionato l'oratorio Nazim su testi del grande poeta turco Nazim Hikmet, la cui esecuzione a Istanbul nel 2001 ha avuto un grande significato politico, in considerazione del fatto che Hikmet era stato a lungo incarcerato per le sue idee. La musica di Say accoglie gli stimoli più diversi provenienti dalla sua formazione cosmopolita, ma è molto legata anche alla cultura e alle tradizioni musicali del suo paese.
Patricia Kopatchinskaja è moldava ma ha studiato a Vienna e da lì ha iniziato una carriera che l'ha portata ad esibirsi nei festival più importanti (Salisburgo, Lucerna, Vienna), nelle sale più prestigiose (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Royal Festival Hall di Londra, Berliner Philharmonie) e con le migliori orchestre (Wiener Philharmoniker, Mahler Chamber Orchestra, ecc.). Il suo più recente cd è il Concerto di Beethoven con l'Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herrewege, accolto molto positivamente dalla critica internazionale: l'autorevole la rivista Strad ha scritto che e' "di gran lunga la migliore versione autentica" di questo illustre capolavoro. Si è messa in luce con le sue interpretazioni libere dalle convenzioni e per il fatto che suona a piedi nudi, da quando una volta dimenticò lo scarpe da sera e dovette presentarsi scalza: questo la fa sentire più a contato con la terra e allo stesso tempo più libera. È ambasciatrice dell'associazione Terre des Hommes e si occupa di progetti per l'infanzia in Moldavia.
Fazil Say pianoforte
Beethoven Sonata in la maggiore op. 47 «A Kreutzer»
Say Sonata *
Ravel Sonata
Bartók Danza rumene
* prima esecuzione a Roma
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro)
Soci Carta Giovani: 8 euro
ISTITUZIONE UNIVERSITARIA DEI CONCERTI
Martedì 30 marzo ore 20.30
Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro, 5
Invia nuovo commento